martedì 7 gennaio 2020

TORNIAMO AD ALLENARCI


Lo sappiamo, hai atteso a lungo ed è stata dura…

L’attacco di pandori e panettoni è stato durissimo.
E difenderti dal torrone e dalle tante cioccolate calde è stata una lotta impari, ce ne rendiamo conto...

Ma finalmente ci siamo!
Stiamo per ricominciare…

Questa sera, martedì 7 gennaio, ti aspettiamo per riprendere insieme!!!
Sarai con noi per inaugurare il 2020 sul tatami?

Ti aspettiamo, non mancare!

Le lezioni riprenderanno regolarmente martedì 7 gennaio 2020.

Da noi i principianti sono benvenuti in ogni momento dell'anno!

giovedì 19 dicembre 2019

FELICE NATALE E BUON ANNO !!!

Aikido Torino augura a tutti Buon Natale
ed un meraviglioso Anno Nuovo!

Auguri di cuore a tutti i praticanti che anche quest'anno hanno condiviso questo meraviglioso sentiero con noi!

Un grande Grazie a chi ha dato  la propria disponibilità ed il proprio tempo affinché questo nostro amatissimo Dojo potesse crescere ancora, sia sotto l'aspetto tecnico, per qualità e quantità dell'insegnamento, che sotto il profilo umano.

Crediamo di essere riusciti a fare un buon lavoro anche quest'anno ed i risultati sembrano darci ragione.
Avanti così dunque, mettendo attenzione, cuore e competenza in ogni gesto, in ogni waza.

E se vuoi approfittarne per fare gli Auguri beh, questa pagina è come sempre a tua disposizione.

Buon Natale e Buon Anno!!! 




sabato 14 dicembre 2019

BUON COMPLEANNO O-SENSEI

Il 14 dicembre 1883 a Tanabe, in Giappone, nasce Morihei Ueshiba, divenuto  poi celebre con l'appellativo di O-Sensei, Grande Maestro.
Dalla sua esperienza e dalle sue incredibili capacità, ha origine l'Aikido che noi oggi pratichiamo.
Un profondo debito di gratitudine ci lega ora e sempre a questo straordinario Maestro.
Buon Compleanno O-Sensei...

giovedì 12 dicembre 2019

UNA STORIA ZEN


Un uomo che camminava per un campo s’imbatté in una tigre. 
Si mise a correre, tallonato dalla tigre. 
Giunto ad un precipizio, si afferrò alla radice di una vite selvatica e si lasciò penzolare oltre l’orlo.
La tigre lo fiutava dall’alto.
Tremando l’uomo guardò giù, dove, in fondo all’abisso, un’altra tigre lo aspettava per divorarlo.
Soltanto la vite lo reggeva. Due topi, uno bianco e uno nero, cominciarono a rosicchiare pian piano la vite.
L’uomo scorse accanto a sé una bellissima fragola.
Afferrandosi alla vite con una mano sola, con l’altra spiccò la fragola.
Com’era dolce!

[Testo tratto da: "101 Storie Zen", a cura di Nyogen Senzaki e Paul Reps. 
Puoi trovare questo libro nella nostra Biblioteca virtuale su Anobii]

martedì 25 giugno 2019

SEMPLICE NON VUOL DIRE FACILE...


È terminato da pochi giorni uno dei più profondi ed interessanti stage, a coronamento della pratica di tutto un anno di allenamenti. 
Abbiamo avuto la fortuna ed il privilegio quest'anno, di avere ben due importanti Maestri che hanno interagito tra di loro sul nostro tatami, cercando di coinvolgerci sempre con grande passione e semplicità. 
Si, perché "semplice non vuol dire facile…” , frase ripetuta più volte dal M° Tamburelli, avere "solo" una grande passione, non basta... devi dedicarti, devi amare quello che stai facendo e devi farlo bene! 
Tra le altre cose abbiamo quindi lavorato sull’intenzione, sul far capire al tuo compagno di allenamento la vera motivazione di un attacco, piuttosto che un altro, aspetto che ho trovato fondamentale.
Uno Stage insomma, pieno di riferimenti adeguati e stimolanti per la pratica! 
E poi l’idea del Senpai che adotta un Kohai, la bellissima sessione di meditazione con cui tutto inizia il venerdì, che ti da la carica e ti rilassa mentalmente per trovare la giusta condizione, con un coinvolgimento  totale, le “non-parole” del M°Giannelli, così ricche di esempi da "copiare”, ed il tutto senza mai perdere la  concentrazione. 
Alla fine i tanto temuti esami, che poi di fatto altro non sono che il raggiungimento di uno scalino in più, un tassello di questo bellissimo puzzle fatto di colori, emozioni, percezioni e soprattutto di energia, che noi sappiamo essere inesauribile…! 
Che meravigliose persone praticano quest’Arte, perché di Arte si tratta... ricordate? Noi tutti siamo degli artisti... dal nero al colore, dal colore alla luce...


Giancarlo Taraski, per Aikido Torino

Con il M. Tamburelli ed il M. Giannelli - Torino - giugno 2019

La nuova t-shirt 2019

Spiegazioni ed introduzione alla sessione di meditazione

Meditazione nella cornice suggestiva del nuovo bellissimo Dojo

martedì 30 aprile 2019

STAGE ESTIVO CON M. TAMBURELLI

Preparati, si avvicina per il nostro Dojo lo Stage più importante dell'anno! 

Come sempre diretto dall'attentissima conduzione del Maestro Tamburelli e quest'anno impreziosito anche dalla partecipazione straordinaria del Maestro Giannelli.
Insomma, un evento davvero imperdibile!

Incomincia il conto alla rovescia...
Lo sai vero che non puoi mancare...?


N.B.: La sessione di meditazione del venerdì, sarà in altra sede. È aperta a tutti e adatta anche a chi non pratica Aikido, ma richiede necessariamente la prenotazione.


Per informazioni: 
info@aikidotorino.net

lunedì 1 aprile 2019

AIKIDO MORBIDO... O DURO?



In una vecchia intervista, rilasciata dal Maestro Saito, abbiamo trovato un interessantissimo passaggio, circa il notevole problema generato dal fraintendimento dei termini "morbido" e "duro", usati nel Budo, a proposito del modo di allenarsi.
È un problema annoso, di cui in effetti sembra davvero difficile sbarazzarsi, perchè fondamentalmente risulta spesso un'ottima scusa per giustificare mancanza di volontà e pigrizia, o all'opposto, aggressività senza controllo.
Rincuora scoprire dalle parole del M. Saito, che il problema era già tale ai tempi di O Sensei.
Traduciamo liberamente dall'inglese il passaggio, tratto dall'intervista, che abbiamo trovato su una vecchissima copia di Aikido Journal...



<< O-Sensei usava sempre dire: "Sono ciò che sono perché mi sono allenato duramente per sessant'anni. Tu cosa pensi di poter fare?" Spesso diceva questo. 
Ma ci sono molte persone che non capiscono il significato di "duro" e "morbido". 
"Duro" significa fare la tecnica con decisione, ma con un movimento morbido. 
Però la gente tende ad allenarsi muovendosi in modo non fluido. 
E quando fanno un allenamento morbido, lo fanno in un modo senza vita. 
I movimenti morbidi dovrebbero essere riempiti con il più forte "Ki". >>



Per chi lo preferisse, di seguito il testo originale...