domenica 2 ottobre 2011

I SETTE PRINCIPI DEL BUSHIDŌ

Il Bushidō (giapp. 武士道, la via del guerriero) è un codice di condotta e un modo di vita, simile al concetto europeo di Cavalleria, adottato dai guerrieri giapponesi (Samurai). In esso a differenza di altri addestramenti militari nel mondo sono raccolte oltre le norme di disciplina militari, anche quelle morali [...]

I sette principi del Bushidō


  • 義, Gi: Onestà e Giustizia
Sii scrupolosamente onesto nei rapporti con gli altri, credi nella giustizia che proviene non dalle altre persone ma da te stesso. Il vero Samurai non ha incertezze sulla questione dell'onestà e della giustizia. Vi è solo ciò che è giusto e ciò che è sbagliato.
  • 勇, Yu: Eroico Coraggio
Elevati al di sopra delle masse che hanno paura di agire, nascondersi come una tartaruga nel guscio non è vivere. Un Samurai deve possedere un eroico coraggio, ciò è assolutamente rischioso e pericoloso, ciò significa vivere in modo completo, pieno, meraviglioso. L'eroico coraggio non è cieco ma intelligente e forte.
  • 仁, Jin: Compassione
L'intenso addestramento rende il samurai svelto e forte. È diverso dagli altri, egli acquisisce un potere che deve essere utilizzato per il bene comune. Possiede compassione, coglie ogni opportunità di essere d'aiuto ai propri simili e se l'opportunità non si presenta egli fa di tutto per trovarne una.
  • 礼, Rei: Gentile Cortesia
I Samurai non hanno motivi per comportarsi in maniera crudele, non hanno bisogno di mostrare la propria forza. Un Samurai è gentile anche con i nemici. Senza tale dimostrazione di rispetto esteriore un uomo è poco più di un animale. Il Samurai è rispettato non solo per la sua forza in battaglia ma anche per come interagisce con gli altri uomini.
  • 誠, Makoto o 信, Shin: Completa Sincerità
Quando un Samurai esprime l'intenzione di compiere un'azione, questa è praticamente già compiuta, nulla gli impedirà di portare a termine l'intenzione espressa. Egli non ha bisogno né di "dare la parola" né di promettere. Parlare e agire sono la medesima cosa.
  • 名誉, Meiyo: Onore
Vi è un solo giudice dell'onore del Samurai: lui stesso. Le decisioni che prendi e le azioni che ne conseguono sono un riflesso di ciò che sei in realtà. Non puoi nasconderti da te stesso.
  • 忠義, Chugi: Dovere e Lealtà
Per il Samurai compiere un'azione o esprimere qualcosa equivale a diventarne proprietario. Egli ne assume la piena responsabilità, anche per ciò che ne consegue. Il Samurai è immensamente leale verso coloro di cui si prende cura. Egli resta fieramente fedele a coloro di cui è responsabile.

Fonte: Wikipedia

4 commenti:

Fly ha detto...

Principi rappresentati nelle sette pieghe dell'hakama. Ragion per cui, essa è diventata ai miei occhi un “pesante” indumento da indossare… Infatti, “L'hakama ci induce a riflettere sulla natura del vero bushido… L' Aikido è nato dallo spirito bushido del Giappone e nel praticarlo dobbiamo cercare di rifletterne le sette virtù tradizionali" (Morihei Ueshiba).

Anonimo ha detto...

L'Hakama ed il suo significato Mitsugi Saotome:

Quando ero uchi deshi con O Sensei, ognuno di noi doveva indossare l'hakama per la pratica fin dal primo istante in cui ci si presentava sul tappeto.


Non esistevano regole circa il tipo di hakama da indossare, per cui il dojo era un luogo piuttosto variopinto. Si vedevano hakama di ogni genere, di tutti i colori e qualità, dall'hakama da kendo all'hakama a strisce usato nella danza giapponese, dai costosi hakama di seta chiamati sendai-hira. Scommetto che qualche principiante le abbia buscate per aver preso in prestito il prezioso hakama del nonno, destinato ad essere indossato solo nelle grandi occasioni, per poi logorarne le ginocchia praticando il suwariwaza.
Ricordo come fosse oggi il giorno in cui dimenticai il mio hakama. Stavo per presentarmi sul tappeto per fare pratica indossando solo il mio dogi, quando O Sensei mi fermò.

"Dov'è il tuo hakama?" mi domandò severo. "Credi forse di poter fare lezione con il tuo istruttore indossando solo la biancheria intima? Non hai il senso della decenza? Evidentemente ti mancano l'attitudine e l'etichetta necessarie per uno che intende seguire il budo. Vai a sederti e sta a guardare gli altri!"


Ecco! Io mi sento "leggero" e "colorato"...così dovrebbe essere, seguendo la via del budo di O Sensei ! Genko

Fly ha detto...

Non vorrei che il mio commento al post induca a deviare dal vero tema:il Bushido.
Quando ho iniziato a praticare Aikido, nel Dojo l'hakama si indossava solo una volta raggiunto lo shodan, grado che assegnava un importante compito: essere guida per gli altri, soprattutto per chi iniziava a praticare questa bellissima Arte. Ciò significa che lo Shodan aveva già metabollizzato i principi del Bushido avendo acquisito consapevolezza di se stesso, dei suoi limiti e avendo maturato la disponibilità a superarli. Costantemente mi sono ritrovata a dover dimostrare lealtà, onestà, coraggio, compassione, onore,... ma inciampare nell'hakama è stato spesso facile così come anche, a quel punto, imprecare contro... Poi quella stessa piega che mi aveva fatto inciampare, mi ammoniva a migliorare...
Strada facendo ho compreso che i principi del Bushido sono la base dell'Aikido e, a prescindere dall'indossare o meno l'hakama, devono essere il traguardo a cui, in ogni istante e in ogni luogo, bisogna tendere per diventare persone "oneste e sincere".

lollorod ha detto...

Wow