martedì 9 gennaio 2018

IL MAESTRO DI TIRO CON L'ARCO E IL SUO DISCEPOLO


C’era una volta un Maestro zen che era un vero campione nell’arte del tiro con l’arco. Una mattina invitò il suo discepolo preferito a osservare una dimostrazione della sua abilità.
Il discepolo lo aveva visto centinaia di volte, ma comunque obbedì al suo Maestro. 

Si recarono nel bosco accanto al monastero e raggiunsero un albero di quercia.
Lì, il Maestro prese un fiore che aveva infilato nella sua cintura e lo mise su uno dei rami. Poi aprì la borsa che aveva portato con sé e tirò fuori tre oggetti: il suo splendido arco in legno pregiato, una freccia, un fazzoletto bianco ricamato.

Successivamente si spostò allontanandosi di cento passi dal punto in cui aveva riposto il fiore.
A quel punto chiese al suo discepolo di bendargli accuratamente gli occhi con il fazzoletto ricamato. Il discepolo lo fece.

“Quante volte mi hai visto praticare l'arte nobile e antica del tiro con l’arco?” chiese il Maestro.
“Ogni giorno.” rispose il discepolo.
“E sono sempre riuscito a colpire il centro del bersaglio da trecento passi?”
“Certo!”

Con gli occhi coperti dal fazzoletto, il Maestro piantò saldamente i piedi per terra, tirò indietro la corda con tutte le sue forze e poi scoccò la freccia.
La freccia sibilò nell’aria, ma non colpì il fiore e nemmeno l’albero: mancò il bersaglio con un margine imbarazzante.

“L’ho colpito?” chiese il Maestro, rimuovendo subito dopo il fazzoletto dagli occhi.
“No, l’hai mancato completamente.” rispose il discepolo con un po’ di disagio, poi aggiunse: “Pensavo che tu volessi dimostrami il potere del pensiero e della sua capacità di eseguire magie.”

“È così. Ti ho appena insegnato la lezione più importante circa il potere del pensiero” rispose il Maestro, “Quando vuoi conquistare un obiettivo, concentrati solo su di esso, perché nessuno potrà mai colpire un bersaglio che non vede!”.


15 commenti:

Paolo Bertinetto ha detto...

Bellissima! Ogni volta un'occasione per meditare... Grazie!
Paolo

Anonimo ha detto...

Molto bella!Grazie Maestro Tamburelli.

Giorgio

roberto peirano ha detto...

Verissimo! Molto spesso non siamo adeguatamente "centrati" sui nostri obiettivi...

Giulia Roasio ha detto...

Sacrosanta verità!!! E molto carina la storia:)

Stefano Facelli ha detto...

Grazie infinitamente per l'insegnamento!!!

coxin 98 ha detto...

Grazie infinite Maestro: una storia che fa riflettere.
Costanza

michele blasi ha detto...

Una storia che sottolinea l'importanza di avere una mente equilibrata e "centrata" verso i nostri obbiettivi...Grazie Maestro!

michele blasi ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Genko ha detto...

.....tranne Zatoichi....eh eh eh....sempre delle "chicche"riflessive sull'autodeterminazione e sul raggiungimento degli obiettivi....bella storia curiosa e unica , grazie Maestro!! Genko Super Star....

Anonimo ha detto...

.....e vedere con gli occhi della mente.....?
Vittorio.

lollorod ha detto...

Molto bella!

Anna T ha detto...

Bella!! Grazie

Laura Carabotti ha detto...

Un splendido insegnamento! Grazie!

Anonimo ha detto...

molto bella ...grazie
Marika

Piero Barbieri ha detto...

Semplice ed essenziale, grazie!