venerdì 29 giugno 2018

ARMONIE DOPO LO STAGE

Torino - giugno 2018
Uno Stage davvero prezioso quello che il Dojo di Aikido Torino ha ospitato nel passato weekend, ricco di spunti, ottima pratica ed importanti insegnamenti che spaziano dalle origini della tradizione che abbracciamo, ai più piccoli particolari nell'esecuzione di un waza sempre armonico e potente.
Due giorni di lavoro intenso, prolungati ben oltre al tatami, nell'unione di studio, pratica incessante e ricca condivisione di valori profondi e veri.

A guidare tutto, come stella polare, il concetto di "Shibumi", semplicità e bellezza armonicamente unite in un equilibrio che trascende il tradizionale concetto legato all'estetica, per trasfondersi in un universo composto di armonie che esprimono la potenza altrimenti difficilmente spiegabile della tecnica applicata.
Insomma, un programma davvero pieno e piacevolissimo, che partendo dalla riconsiderazione di quelle basi che troppo spesso sono date per scontate, ci ha permesso di vivere due giornate davvero intense e ricche, anche impreziosite dalla presenza di molti amici e Maestri con cui è sempre un vero piacere condividere il tatami.

Infine una sessione d'esame che ha portato al nostro Dojo ancora qualche nuova e peraltro ben meritata Cintura Nera...!
Grazie Maestro Tamburelli, grazie a tutti i graditissimi ospiti e grazie a noi che ci siamo permessi di esserci...

E tu come l'hai vissuta? Raccontaci! Lo spazio qui sotto è per te... ;-)

La nuova bellissima Tshirt...
il kanji "Ki", da una preziosa calligrafia del M.Tada

20 commenti:

cribbio cribbio omg ha detto...

Penso che lo stage sia stato bellissimo e pieno di spunti importanti per migliore la propria pratica!
Andrea M.

Stefano Facelli ha detto...

Un'esperienza come sempre molto emozionante! Porto con me nuovi colori e forme. Non dimenticherò questo stage, Grazie Maestro per tutta l'energia di cui ogni volta ci fai dono!

Dezy ha detto...

Stage ricco di emozioni e di spunti per la pratica.
Grazie mille a tutto il Dojo e, in particolare, al Maestro Tamburelli!

roberto peirano ha detto...

Stage molto ricco di spunti tecnici e nuove opportunità per un continuo miglioramento. Grazie di cuore al Maestro Tamburelli, ad Ajad e a tutto il dojo.

GAB ha detto...

E'sempre molto bello venirvi a trovare per lo stage di giugno. Un appuntamento imperdibile, sia per la grande qualità degli insegnamenti del Maestro Tamburelli che per la bellissima atmosfera che avete creato nel vostro dojo. Grazie a tutti per la vostra generosità sia dentro che fuori dal tatami, é molto facile sentirsi a casa da voi!

Un abbraccio

Gabriele

Alessandra Alizzi ha detto...

È stata un'esperienza piena di emozioni e di nuove conoscenze grazie a tutti ma soprattutto al maestro Tamburelli

Anonimo ha detto...

Grazie anche da parte mia al Maestro Tamburelli. Come sempre ha il merito di aiutarci ad "alzare lo sguardo", a dare un più ampio respiro alla nostra pratica, a renderla sempre più viva e a ricordarci, semmai ce ne fosse bisogno, quanto sconfinata é questa arte che abbiamo avuto la fortuna di incontrare.
Alla prossima!
Marco

Flaviana Calignano ha detto...

Grazie Maestro Tamburelli per l'energia, il sorriso, la serenità e la consapevolezza che fai nascere in ognuno di noi.
Grazie per avermi ricordato che quell'idea di semplicità che anni fa abbracciai scoprendo l'arte dello Shibumi, non è fine solo al concetto estetico associato all'essenzialità delle forme, dei colori, dei materiali ma è un sottile equilibrio che è necessario riscoprire in se stessi....un cammino all'interno del proprio animo alla ricerca dell'essenza delle cose.
Un caro saluto
Flaviana

Anonimo ha detto...

Mi rivolgo a tutti i praticanti che hanno disertato lo stage. Non saprete mai cosa vi siete persi........
Interessante, conoscitivo,bellissimo.
Vittorio

lollorod ha detto...

Ancora un grosso ringraziamento al M. Tamburelli per la pazienza e l'entusiasmo nel trasmettere sempre nuovi spunti sull'infinito mondo dell'Aikido.

Piero Barbieri ha detto...

Ogni stage col Maestro Tamburelli permette di salire di un gradino e osservare un panorama sempre più vasto e denso. Grazie per avere condiviso queste due giornate con noi!

Anna T ha detto...

Uno stage pieno di spunti interessanti e nutrienti. Riflessioni sul senso di questa meravigliosa disciplina e la sua possibile "traduzione" nel percorso di vita di ciascuno sempre agganciate all'esperienza estremamente concreta delle pratiche. Parole e gesti in equilibrio. A partire dal suo stesso insegnamento il M° Tamburelli ci offre un esempio di shibumi: equilibrio, essenzialità e armonia. Grazie al Maestro per la sua generosità, ad Ajad e il gruppo insegnanti per l'organizzazione di questo momento imperdibile, a tutte e tutti i compagni di dojo e i nostri ospiti per la condivisione di questa esperienza.

Laura Carabotti ha detto...

Uno stage estremamente interessante e stimolante sia per il corpo che per lo spirito. Grazie al maestro Tamburelli per i suoi preziosi insegnamenti e ai compagni di dojo per la piacevole pratica. Grazie anche ai numerosi ospiti con cui è stato un piacere confrontarsi e imparare.

Genko ha detto...

Come sempre lo stage del M°Tamburelli è fonte di grande interesse e noi dobbiamo continuamente "abbeverarci" per sapere sempre di più...per imparare sempre di più....per copiare sempre di più...ma la domanda finale sarà sempre la stessa...arriveremo mai a vedere questa luce che ci illumini per ottenere la conoscenza??...io ci sto provando...Genko sempre Super Star!!

Giulia Roasio ha detto...

Lo stage è stato come sempre un'occasione di grande arricchimento anche personale e, tra le le tante cose che cercherò di portare con me per avvicinarmi sempre più al sentiero giusto, è il concetto di Shibumi inteso come misura, compostezza. È davvero un concetto su sui riflettere, soprattutto in relazione a quello di bellezza, che troppo spesso ormai ne sembra distante. il concetto di Shibumi invece è completo e, allo sguardo di noi occidentali, complesso, ma rende bene l'idea di ciò a cui dovremmo tendere...

Anonimo ha detto...

Stage indimenticabile per gli spunti che il Maestro Tamburelli ci ha proposto,la cosa più interessante è sempre quella di avere la sensazione di portarsi dietro alcune riflessioni e insegnamenti nella vita di tutti i giorni ed è questa la vera motivazione per cui la pratica dell'Aikido dal mio punto di vista ha un senso.Splendida metafora che il Maestro dipinge con grande passione,entusiasmo ed umanità.Grazie

Giorgio

Paolo Bertinetto ha detto...

"Quando pensi di essere arrivato al tuo limite, fai ancora un passo...": questo è soltanto uno degli insegnamenti che il M. Tamburelli ci ha trasmesso durante questo intenso e bellissimo stage.
Una filosofia che vale tanto nella pratica dell'Aikido quanto nella vita di ogni giorno, lavorativa e non.
Questo mi colpisce delle arti marziali orientali e della filosofia che le accompagna: ogni concetto espresso sul tatami può e, anzi, deve essere integrato nel proprio modo di vivere per poter dire di aver appena iniziato la strada per arrivare a comprenderlo.
Mi permetto un parallelo ardito con una frase sentita in un film di animazione: "Se fai solo quello che sai fare, non sarai mai nulla più di quello che sei ora.".
Un grande grazie al M. Tamburelli per la sua presenza, ad Ajad per aver organizzato queste due giornate di stage insieme agli altri insegnanti del dojo e a tutti i praticanti e ospiti intevenuti per la pazienza esercitata con i principianti come il sottoscritto.
Paolo

coxin 98 ha detto...

Uno dei migliori stage a cui io abbia partecipato. Un grazie di cuore al maestro Tamburelli e a tutto il dojo.
Costanza

Alessandro Pugno ha detto...

Una parola sola: SHIBUMI

fumoazzurro ha detto...

Seguo il Maestro Tamburelli da 28 anni ormai, e ogni lezione è sempre una occasione di arricchimento,di stimolo, di riflessione. Sempre più spesso quello che porto a casa non è nuovo in sé, ma è nuova comprensione di cose già viste e ascoltate ma solo apparentemente comprese. So già che anche in futuro tornerò sempre sulle stesse tecniche, ma grazie al M. Tamburelli avrò nuove chiavi per comprenderle meglio e per meglio penetrare quell'enorme universo che l'Aikido è. Di questo stage mi rimarrà, a tal proposito, la metafora dell'Aikido come di una enorme Piramide, che per essere stabile deve avere una grande base: è quindi necessario dedicare sempre tempo, energia, attenzione, impegno al lavoro di base, ai movimenti, alle respirazioni, ai waza di base. Essi sono lo scrigno che contiene ogni variazione, ogni evoluzione, senza il quale non si può crescere.
Un grazie al Dojo di Torino e ad Ajad per la consueta ospitalità e simpatia espresso verso noi ospiti.
Giovanni Gentile