Un uomo che camminava per un campo s’imbatté in una tigre.
Si mise a correre, tallonato dalla tigre.
Giunto ad un precipizio, si afferrò alla radice di una vite selvatica e si lasciò penzolare oltre l’orlo.
Si mise a correre, tallonato dalla tigre.
Giunto ad un precipizio, si afferrò alla radice di una vite selvatica e si lasciò penzolare oltre l’orlo.
La tigre lo fiutava dall’alto.
Tremando l’uomo guardò giù, dove, in fondo all’abisso, un’altra tigre lo aspettava per divorarlo.
Soltanto la vite lo reggeva. Due topi, uno bianco e uno nero, cominciarono a rosicchiare pian piano la vite.
L’uomo scorse accanto a sé una bellissima fragola.
Afferrandosi alla vite con una mano sola, con l’altra spiccò la fragola.
Com’era dolce!
Afferrandosi alla vite con una mano sola, con l’altra spiccò la fragola.
Com’era dolce!
[Testo tratto da: "101 Storie Zen", a cura di Nyogen Senzaki e Paul Reps.
un 'ultima prelibatezza prima della morte?...buon natale a tutti Marika
RispondiEliminaÈ una delle mie preferite!
RispondiEliminaPeggio di così.....
RispondiEliminaPeggio di così.....
RispondiEliminaVittorio
Minkia ...Ke sfiga raga!!!
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